Torino Sette – Il londinese Pawsa live all’Audiodrome

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La sera di sabato 4 maggio a Moncalieri

“Let the music do the talking” è la regola di Pawsa. E la musica che il DJ londinese ama far parlare è una tech house con alcuni richiami alla old school, come emerge dai suoi mixati groover essentials e dalle release della sua label Solid Groove Records. Sabato 4 maggio, a partire dalle 23, farà parlare la sua musica all’Audiodrome di Moncalieri.

Pawsa ha esordito nel 2014 sulla Lost Records con l’EP “Pilot”, apprezzato da artisti del calibro di Green Velvet e Nicole Moudaber, che hanno pubblicato le sue tracce sulle rispettive labels, la Relief Records e la Mood Records. Ma anche altri big, quali Adam Beyer e Pan-Pot hanno particolarmente apprezzato il suo lavoro, un episodio “pilota” che ha segnato un gran debutto sulla scena elettronica internazionale.

Nel 2015, assieme a Michael Bibi, recente ospite Audiodrome, Pawsa ha fondato l’etichetta Solid Groove Records, che ha fatto da traino a one-night in giro per l’Europa, tra Londra, Berlino e Ibiza. La dimensione live sembra essergli congeniale: i suoi set sono curati nei minimi particolari.

Il Mercoledì – Dalla Germania Buttrich

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Patrocinato dal Comune, l’Audiodrome con Shout! porta a Moncalieri il top dei dj della techno

Nuovo importante appuntamento sabato 16 marzo all’Audiodrome. Nell’ambito della rassegna Shout!, rassegna che ha recentemente ricevuto il patrocinio del Comune, il locale di Strada Mongina 9/9 a Moncalieri ospiterà, direttamente dalla Germania Martin Buttrich, uno dei più convincenti talenti della club culture dell’ultimo decennio.

Buttrich è uno dei più convincenti talenti della club culture dell’ultimo decennio. Animato da una viscerale passione per la musica elettronica, Buttrich prende parte ad un’interminabile serie di progetti sonori, spesso celando la propria identità sotto mutevoli pseudonimi. Il suo debutto discografico avviene nella metà degli anni ’90 sull’etichetta tedesca LiTime nei cui uffici incontra l’allora esordiente Timo Maas che, intuito il potenziale artistico di Martin, lo invita immediatamente a lavorare in studio. I primi frutti di questa collaborazione sono una serie di coinvolgenti techno hits e di sorprendenti brani trance.

Da instancabile sperimentatore, Martin non ama confinarsi in un solo genere e così, trovandosi nuovamente al fianco di Timo, tira fuori un’incendiaria traccia su ritmi spezzati. Parallelamente Martin si misura con la migliore scena house internazionale, siglando numerosi e fortunatissimi brani inediti e remix. Martin stringe un forte sodalizio artistico con Loco Dice con cui combina le rispettive esperienze per elaborare una miscela sonora in bilico tra le sonorità scure e distorte sviluppate per Timo e la più intrigante deep e tech house: un groove nuovo, ipnotico e travolgente che domina il panorama. Forte di questa impressionante quantità di esperienze e partecipazioni, oggi il nome di Martin Buttrich conquista la meritata fama internazionale: il fatto che le leggende della techno e della house music, da Carl Craig e Steve Bug, facciano la fila per pubblicare il suo materiale conferma l’indiscutibile talento di questo artista. Il suo ultimo vinile è uscito quest’anno per la Planet E di Carl Craig, dal titolo Northeast.

Come sempre si partirà alle 23 per fare le ore piccole e poi farle ricrescere.

Torino Sette – Electro dance targata William Djoko

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William Djoko, figlio di padre camerunense e madre ucraina, si è subito distinto come uno dei nomi più interessanti del nuovo panorama elettronico olandese. Sabato 23 arriva al Milk Club con i sui set, un’esperienza difficile da dimenticare: grazie alla sua presenza coinvolgente e trascinante e a una voce inconfondibile, William è in grado di catturare l’attenzione del pubblico, guidandolo attraverso sonorità house, dai bassi potenti e dall’influenza soul.

Djoko apre la carriera con il progetto Jason and the Argonauts, formazione composta da tre dj/producer. William ha pubblicato i suoi lavori su etichette come Voyage Direct di proprietà di Tom Trago, Tuskegee e Mobilee fino alla celebre label Rush Hour, e si è esibito nei principali festival europei.